Il fiume Mincio e le Colline Moreniche

Il fiume Mincio, nasce a Pinzolo (TN), con il nome di Sarca, dalla confluenza di più sorgenti che hanno origine da alcuni massicci quali il Brenta, l’Adamello e la Presanella e percorrendo la Val Rendeva per ca. Km. 78 si va ad immettere nel lago di Garda nei pressi di Riva di Trento. Esce dal lago con il nome di Mincio e attraversando la dolce bellezza del paesaggio morenico, passando per il territorio di Ponti sul Mincio, si dirige verso Mantova a formare i tre laghi che la circondano, concludendo il suo tragitto di 75 Km. nel Po.
Il tratto del fiume nel territorio di Ponti sul Mincio è integrato in un sistema idrico complesso e finalizzato a ripartire il deflusso del fiume stesso in una rete di canali destinati a funzioni diverse: irrigue, energetiche, di difesa idraulica. La lunghezza complessiva, che include anche il lago di Garda per Km. 41, misura 194 Km. e lo colloca così all’undicesimo posto tra i fiumi più lunghi d’Italia.-

Il Mincio scorre incanalato entro stretti argini artificiali sino all’altezza di Salionze, località che la leggenda indica come il punto in cui Papa San Leone I fermò Attila e le sue orde.- Il paesaggio, prima e dopo lo sbarramento, è contrassegnato dalla varietà dei morbidi e verdeggianti rilievi con conche divenute depositi paludose e torbosi ed una flora ed una fauna particolarissime.

Queste formazioni collinari sono i resti delle grandiose morene frontali che, nei momenti di massima espansione (2 milioni di anni fa) il ghiacciaio benacense ha spinto verso la sottostante pianura mantovana. Nel comune di Ponti l’arco morenico più rilevante, denominato “Monte della Guardia”, sovrasta due piccole torbiere, ancora ben conservate e con ricca vegetazione igrofila.

La vegetazione della collina presenta un rilevante interesse naturalistico. Nei versanti rivolti a Nord crescono boschetti formati prevalentemente da roverella e carpino nero. Nel sottobosco si trovano il biancospino, l’evonimo, la coronilla, il pungitopo e in primavera sbocciano la pervinca, gli anemoni, l’epatica e il raro giglio rosso. Nei versanti rivolti a Sud il bosco si dirada per lasciare il posto a particolari ambienti naturali, i prati aridi dalle bellissime fioriture primaverili. Molte sono le specie botaniche che compaiono in questo particolare ambiente: si ricordano, per l’estrema rarità e il particolare interesse scientifico, le orchidee e la pulsatilla montana.

 

THE RIVER MINCIO AND THE MORAINIC HILLS
The river Mincio starts in Pinzolo (MN) under the name Sarca confluence of more sources which are produced by some massives such as Brenta, Adamello and Persanella. Going through Val Rendeva for about 78 km, Sarca flows into lake Garda near Riva di Trento. The river exits the lake under the name Mincio which, going through the morainic landscape and through Ponti sul Mincio, heads to Mantua where it forms three lakes that surround the city. Mincio ends its 75 km journey in Po. The stretch of the river in Ponti sul Mincio is integrated in an intricated water system and aimed to divide the outflow of the river in a network of channels which are destined to different roles: irrigation, energetic and hydraulic protection. The length of river Mincio including 41km of lake Garda is 194 km which classificates it as 11th between the longest rivers of Italy.
River Mincio flows channeled inside narrow artificial riverbanks until it gets to Salionze, where Papa San Leone I stopped Attila and his legions. The landscape, before and after the obstruction, is marked by the variety of soft and green elevations with basins which became swampy and peaty deposits. It is also marked by unique flora and fauna.
These hill formations are what remains of the frontal moraines that have been pushed by the benacense glacier to the below mantuan plain during the periods of its maximum expansion (2 million years ago). In Ponti the major morainic arch is named “Monte della Guardia” and it overhangs two small peat bogs which are still well preserved and full of a rich hygrophilous vegetation.
The vegetation of the hill offers a relevant naturalistic interest. Woods grow in the northern slopes, these woods are mainly formed by downy and hornbeam. In the undergrowth we can find hawthorn, euonymus, coronilla (??), holly and in spring blossom periwinkle, anemones, hepatic and the rare red lily. In the southern slopes the wood becomes less frequent and gives space to special and natural environments, dry fields covered in wonderful vernal flowering. In this particular environment there are loads of botanic species, we mention orchids and the mountain pasqueflower because of their extreme rarity and particular scientific interest.